Riverbero e distorsione fecero la fortuna degli Stone Roses e di una sparuta schiera di gruppi alternative; così all’alba dei Novanta si cominciò a parlare di un nuovo sottogenere rock: lo shoegaze.

Il loro è un esordio tra melodia e psichedelia, decisi a proporsi in un panorama alternative che negli anni novanta, aveva un ottimo riscontro di pubblico. I Catherine Wheel con Ferment iniziano la loro avventura, purtroppo poco considerata.

Il disco è un preciso identikit della band e delle sue potenzialità; lo stile è molto chitarristico; nei lavori successivi questo si sarebbe evoluto, diventando più hard rock, e successivamente, sempre rimanendo di profilo alternativo, si sarebbe fatto più americano, quieto e definito, forse troppo poco incisivo, a differenza dei lavori degli esordi, per sopravvivere alle tendenze.

I feedback di Ferment hanno il pregio di avvolgere l’ascoltatore in un viaggio sonoro ipnotico, denso e variopinto, dove Black Metallic, rimane l’espressione maggiore: Ferment è un disco che non passa inosservato, ma è scivolato via nella poca considerazione.

La prima parte dell’album è la più coinvolgente: grandi cavalcate chitarristiche che lasciano l’impronta: c’è la lunga Black Metallic, la nervosa I Want To Touch You e la dolce Indigo is Blue. Nella seconda parte pezzi come Flower to hide e Salt confermano la voglia dei Catherine Wheel di “giocare” con feedback e muri chitarristici, le ottime e calde esecuzioni vocali di Rob Dickinson, cugino del cantante degli Iron Maiden, Bruce, impreziosiscono le melodie dei pezzi.

Ferment rimane un disco “alternative” in tutti i sensi nel panorama rock degli anni novanta; uno dei più importanti; avrebbe meritato un posto dignitoso anche tra le produzioni più riconosciute, se non fosse che è stato pubblicato in un periodo molto caldo e nervoso del panorama rock, tra il grunge, il successo degli Stone Roses, la crisi dell’hard rock della fine degli anni ottanta. Un peccato però …

  1. Texture – 4:19
  2. I want to touch you – 4:40
  3. Black metallic – 7:18
  4. Indigo is blue – 5:31
  5. She’s my friend – 4:16
  6. Shallow – 3:28
  7. Ferment – 5:10
  8. Flower to hide – 4:43
  9. Thumbledown – 4:08
  10. Bill and ben – 4:09
  11. Salt – 5:26
  12. Balloon – 3:56